Lista Nera Broker Truffa: Elenco Aggiornato 2026

Verifica se un broker è segnalato dalle autorità prima di affidargli i tuoi risparmi, o se la piattaforma che già usi compare tra quelle a rischio. Dati ufficiali CONSOB e IOSCO.

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8000+

Broker nel Database

24/7

Monitoraggio Attivo

70+

Paesi monitorati

Fonte: CONSOB, IOSCO e registri ufficiali delle autorità di vigilanza

INTRODUZIONE

 

Questa tabella raccoglie le segnalazioni ufficiali pubblicate dalle autorità di vigilanza nazionali e internazionali, attraverso il circuito globale IOSCO e gli avvisi diffusi direttamente in Italia dalla CONSOB. Il database si aggiorna automaticamente per riflettere le segnalazioni più recenti, e permette di verificare rapidamente nome della piattaforma, paese e autorità che ha emesso l’allerta.

 

Se hai dubbi su un intermediario, o noti anomalie come blocchi del prelievo, richieste di versamenti aggiuntivi per “sbloccare” i fondi, o pressioni telefoniche insistenti, consultare subito le fonti ufficiali è il primo passo per inquadrare il livello di rischio.

 

L’elenco viene aggiornato ogni giorno.

Cerca una Piattaforma nel Database aggiornato il 07/07/2026

NOME URL PAESE DATA
Disclaimer: Le informazioni sono estratte automaticamente dal portale ufficiale IOSCO e dagli avvisi pubblicati dalle autorità di vigilanza. Si raccomanda comunque di verificare sempre sui siti istituzionali prima di assumere decisioni di investimento.

COME LEGGERE LA TABELLA

Come Interpretare le Segnalazioni

 

Questa tabella non contiene opinioni, recensioni o giudizi personali: riporta esclusivamente avvisi ufficiali pubblicati dalle autorità di vigilanza, raccolti in un unico punto di consultazione.

 

Per ogni voce in elenco è disponibile una scheda con i dati principali della segnalazione: denominazione, autorità competente, paese, data di pubblicazione e riferimenti ufficiali. Questo permette di capire esattamente il contenuto dell’avviso e chi lo ha emesso.

Importante: La presenza in questo elenco indica che esiste un avviso pubblico a carico del broker. Tuttavia, l’assenza in elenco non equivale in alcun modo ad affidabilità o ad autorizzazione a operare. Prima di investire, verifica sempre la lista delle imprese e dei broker autorizzati da Consob.

COSA SIGNIFICA ESSERE IN LISTA NERA

Cosa Significa Comparire in Questo Elenco

 

Un broker entra in questo database quando un’autorità di vigilanza pubblica un avviso formale nei suoi confronti, segnalando che la piattaforma:

 

  • Opera senza autorizzazione.
  • Offre servizi di investimento in modo abusivo.
  • Utilizza informazioni ingannevoli.
  • Risulta collegata a condotte potenzialmente fraudolente.

In molti casi, i siti segnalati vengono successivamente oscurati su disposizione dell’autorità competente.

LE FONTI: CONSOB E IOSCO

Da Dove Arrivano le Segnalazioni

 

Le piattaforme abusive operano spesso da giurisdizioni estere e cambiano rapidamente nome a dominio e ragione sociale. Per questo, affidarsi a un circuito informativo globale è particolarmente utile.

 

IOSCO (International Organization of Securities Commissions) coordina un network mondiale di autorità di vigilanza. Attraverso il portale I-SCAN (International Securities & Commodities Alerts Network), rende pubblici e consultabili gli alert diffusi da numerosi regolatori in tutto il mondo, permettendo di intercettare rapidamente segnalazioni che possono coinvolgere anche investitori italiani.

 

L’aggiornamento quotidiano di questo database mantiene l’elenco allineato alle pubblicazioni istituzionali più recenti.

SEGNALAZIONE, OSCURAMENTO, ACCERTAMENTO: LE DIFFERENZE

Segnalato, Oscurato o Sotto Indagine: Cosa Cambia

 

Per interpretare correttamente le azioni delle autorità, è utile distinguere tre concetti diversi.

 

1. Segnalazione (warning)

Un’autorità pubblica un avviso formale, segnalando una piattaforma ritenuta potenzialmente abusiva, priva delle licenze necessarie, o meritevole di attenzione dopo i propri controlli.

 

2. Oscuramento o inibizione dell’accesso

L’autorità competente può richiedere ai fornitori di connettività (ISP) di inibire l’accesso al sito dal territorio nazionale. Questo riduce la possibilità di accesso, ma non equivale al recupero delle somme né risolve le posizioni individuali delle vittime.

 

3. Accertamenti e procedimenti successivi

Possono seguire attività investigative e procedimenti legati alle denunce depositate. Le autorità di vigilanza pubblicano avvisi e adottano misure regolamentari, ma le tutele individuali per il recupero seguono percorsi diversi (bancari, contrattuali, giudiziari) e dipendono dal caso specifico.

SE IL BROKER NON È IN LISTA

Il Broker Non Compare? Non Significa Che Sia Sicuro

 

L’assenza di una piattaforma da questa tabella non significa che l’intermediario sia affidabile. Molte piattaforme abusive infatti:

 

  • Cambiano dominio o ragione sociale rapidamente.
  • Usano nomi simili a quelli di intermediari autorizzati.
  • Ripropongono lo stesso schema sotto un brand nuovo.
  • Si presentano come complesse società estere per disorientare l’utente.

Per questo, oltre a consultare questa lista, resta fondamentale verificare l’impresa anche nell’elenco dei broker autorizzati dalla CONSOB.

COME VERIFICARE L'AUTORIZZAZIONE

Come Verificare se un Broker è Autorizzato in Italia

 

Un intermediario che offre servizi di investimento in Italia deve risultare nei registri pertinenti. Le verifiche principali includono:

 

Registri ed elenchi CONSOB: per imprese autorizzate, SIM e operatori abilitati a operare in Italia, anche con sede estera quando previsto. Consulta la tabella completa dei broker autorizzati.

 

Albi correlati: in alcuni casi è utile consultare anche Banca d’Italia o OAM, dove pertinente.

 

Suggerimento pratico: confronta sempre denominazione legale, numero di licenza, paese di registrazione, dominio e contatti. Le incongruenze sono un segnale di rischio: i broker truffa clonano spesso i siti di imprese regolarmente iscritte nei registri ufficiali.

CAMPANELLI D'ALLARME

I Segnali Tipici delle Piattaforme Abusive

 

1. Società clonate e licenze copiate

Vengono usati nome e numero di licenza di un intermediario reale, ma sito, contatti o dominio non corrispondono. La licenza esiste, semplicemente non appartiene a quel sito.

 

2. Pressioni commerciali e “account manager”

Telefonate insistenti, urgenza artificiale, promesse implicite di rendimento e richieste di aumentare rapidamente i versamenti.

 

3. Blocco dei prelievi e richieste di pagamenti aggiuntivi

Al momento del prelievo compaiono richieste di “tasse anticipate”, “commissioni di sblocco”, presunte verifiche antiriciclaggio, “assicurazioni” o “cauzioni”. Sono richieste incompatibili con l’operatività di un intermediario autorizzato: se le ricevi, interrompi i versamenti e verifica immediatamente sulle fonti ufficiali.

 

4. Richiesta di installare software di controllo remoto

L’invito a installare applicazioni che danno accesso al tuo dispositivo è un comportamento ad alto rischio, che espone sia i tuoi fondi che i tuoi dati personali.

RECOVERY ROOM

Recovery Room: i Finti Recuperi Dopo la Truffa

 

Dopo una prima perdita, può presentarsi una seconda fase: contatti da soggetti che si presentano come avvocati, consulenti, funzionari di un’autorità o società di recupero crediti. Spesso mostrano documenti e loghi, dichiarano di aver “rintracciato i fondi” e chiedono un pagamento anticipato (spese, tasse, attivazioni).

 

Trattali con estrema cautela: quando un recupero viene proposto in modo generico, senza verifiche documentali, e con richiesta di pagamento anticipato, il rischio di una seconda truffa aumenta sensibilmente.

COSA FARE SE IL CONTO È BLOCCATO

Conto Bloccato o Prelievo Negato: Cosa Fare Subito

 

Senza promesse irrealistiche, ci sono azioni concrete che aiutano a mettere ordine nella situazione:

 

  • Interrompi i versamenti e riduci i contatti non necessari con la piattaforma.
  • Conserva ogni prova: email, chat, contratti, screenshot, contabili di bonifico (CRO/TRN), ricevute carta, TXID e indirizzi wallet per le criptovalute.
  • Formalizza una segnalazione o denuncia presso le autorità competenti: è spesso un passaggio necessario per le valutazioni successive.
  • Verifica autorizzazione e segnalazioni, confrontando i registri ufficiali e questa tabella.

STRUMENTI DI TUTELA

Quali Strumenti di Tutela Valutare, Caso per Caso

 

Gli strumenti disponibili dipendono dal metodo di pagamento, dai tempi trascorsi, dalla documentazione raccolta e dai soggetti coinvolti. In base alle circostanze, può essere utile valutare:

 

  • Chargeback o contestazione del pagamento: se il versamento è avvenuto con carta e ricorrono i presupposti, dove tempistiche e prove sono determinanti.
  • Tracciabilità dei flussi: per bonifici o trasferimenti in criptovalute, ricostruendo i movimenti a supporto di segnalazioni e richieste formali.
  • Interlocuzione formale con gli intermediari di pagamento: quando emergono elementi rilevanti sul piano procedurale e documentale.

Queste valutazioni non producono risultati automatici: servono a capire quali opzioni esistono realmente e quali elementi mancano per attivarle.

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